Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Notizie di ritrovamenti di funghi nei nostri areali di ricerca e specie interessanti

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Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda Erminio » lun 25 ott 2010, 10:26

Raccolta recentemente effettuata a Pombia nel Parco Naturale della valle del Ticino. Leg. E. Ferrari D. Bolognini; det. D. Bolognini.
Parecchi esemplari presso Quercus. Dimensioni molto grandi: diam. max cappello cm 18; carne arrossante al taglio, base del gambo bulboso-marginata.
Macrolepiota rhacodes var. hortensis
Macrolepiota  rachodes var. hortensis 1.JPG
Macrolepiota rachodes var. hortensis 1.JPG (171.18 KiB) Osservato 1943 volte
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda gambr » lun 25 ott 2010, 11:59

Caro Erminio,
vorrei capire perché è stata determinata come var. hortensis. Non sono affatto un esperto ma qualche giorno fa avevo fatto una ricerca e avevo dedotto che il carattere di bulbo marginato e anello doppio erano propri di Macrolepiota venenata Bon che Index fungorum sinonimizza com Chlorophyllum rhacodes var. rhacodes.

E come mai avete usato Macrolepiota e non Chlorophyllum (brunneus credo in questo caso)?

Grazie per i chiarimenti
Gianni
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda Erminio » lun 25 ott 2010, 13:16

Caro Gianni, personalmente di Lepiote ss. lato ho una conoscenza assai ristretta, pertanto dovrò girare la tua domanda al determinatore del fungo,il mio carissimo amico Daniele.
Ciao.
Erminio
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mykol » lun 25 ott 2010, 14:25

in attesa della risposta di Daniele vorrei far notare che a differenza dell'attribuzione ad una specie, la scelta del genere è sempre una cosa personale, a seconda dell'importanza che si da all'uno od all'altro carattere.
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda gambr » lun 25 ott 2010, 14:28

Mykol hai ragione, la mia seconda domanda infatti era solo curiosità.

Ciao
Gianni
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mykol » lun 25 ott 2010, 14:33

secondo l'index

Name, Author, Year, (Current name), Parent taxon

Pages: 1 of 1 records. TofP BofP
Macrolepiota venenata Bon (1979), (= Chlorophyllum rhacodes); Agaricaceae

Ho preso lucciole per lanterne ... non c'entra nulla ...
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mykol » lun 25 ott 2010, 14:37

hai ragione anche te ...

Dall'index

Current Name:
Chlorophyllum brunneum (Farl. & Burt) Vellinga, Mycotaxon 83: 416 (2002)

Synonymy:
Lepiota brunnea Farl. & Burt, 6: [8] (1929)
Macrolepiota rhacodes var. brunnea (Farl. & Burt) Candusso, in Candusso & Lanzoni, Lepiota s.l. Fungi Europaei vol. 4 (Saronno): 535 (1990)
Macrolepiota brunnea (Farl. & Burt) Wasser, Libri Botanici 9: 82 (1993)
Lepiota rhacodes var. hortensis Pilát, Klíc Kurc. Naš. Hub Hrib. Bedl. (Praha): 422 (1951)
Macrolepiota rhacodes var. hortensis (Pilát) Wasser, Flora Gribov Ukrainy, [Fungal Flora of the Ukraine. Basidiomycetes. Agaricaceae] (Kiev): 298 (1980)

Lepiota bohemica Wichanský, C.C.H. 38: 103 (1961)
Macrolepiota bohemica (Wichanský) Krieglst., Z. Mykol. 47(1): 83 (1981)
Macrolepiota bohemica (Wichanský) Krieglst. & Pázmány, in Pázmány, Z. Mykol. 51(1): 53 (1985)
Macrolepiota rhacodes var. bohemica (Wichanský) Bellù & Lanzoni, Beitr. Kenntn. Pilze Mitteleur. 3: 191 (1987)
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda gambr » lun 25 ott 2010, 15:56

Sì l'avevo visto nell'Index ma che venga chiamata Macrolepiota o Chloropyllum è, come dicevi, di importanza marginale.

Ciao
Gianni
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda Erminio » lun 25 ott 2010, 16:50

Mi sembra doveroso specificare che la determinazione di questa macrolepiota come M. rhacodes v. hortensis, è stata effettuata da Daniele direttamente sul campo, dove, ovviamente, lo stesso non poteva contare sul alcun supporto di tipo letterario.Vedendo che tra i sinonimi di Chlorophyllum brunneum, l'attuale modo corretto (fino a quando?) per denominare questa specie, c'è anche quello "fuori moda" usato da Daniele, mi pare che la sua determinazione non sia assolutamente da buttare
(o no?).
Un saluto a tutti.
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda gambr » lun 25 ott 2010, 17:41

Erminio, io non volevo proprio questionare sul Genere di appartenenza, Macrolepiota mi va benissimo.
Altro discorso invece è per la specie o sua varietà. Dalle mie ricerche dell'altro giorno infatti non mi semba ci siano idee consolidate sulle specie che gravitano attorno a rhacodes. Solo per questo ho chiesto la vostra interpretazione. E a maggior ragione perchè mi ero convinto che la 'Macrolepiota' con bulbo marginato e anello doppio fosse M.venenata che l'index fungorum non sinonimizza con M.rhacodes var. hortensis. Spero di essermi spiegato.

Ciao
Gianni
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mykol » lun 25 ott 2010, 19:36

M. venenata è una specie un po fantomatica nel senso che qualcuno la accetta e qualcun altro la considera solo una rhacodes var. hortensis.
Sta di fatto che nel complesso "rhacodes" c'è una entità suscettibile di dare intossicazioni.

Personalmente la considero una entità valida ... fino a prova contraria. Mi sembra troppo facile sinonimizzare ciò che non si conosce e se si conoscesse vorrebbe dire che esiste e quindi non ci sarebbe più nulla .... da sinonimizzare.... !

Discorso vecchio ma sempre attuale !
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda fabiophorus » lun 25 ott 2010, 19:44

:) ...certo che esiste una entità che talvolta può essere indigesta e/o dar luogo a delle intossicazioni, questa entità si chiama: Macrolepiota rachodes (ma la H va dopo la C o dopo la R??...non ci ho mai capito nulla! :oops: )....trovo che gli esemplari presentati in questi giorni nel forum, come M.venenata, o come M.rhacodes var.hortensis, possano rientrare bene nella normale variabilità intrespecifica di Macrolepiota rhacodes, almeno secondo me....

...tanto per fare un esempio, rimanendo all'interno del Genere Macrolepiota: avete senz'altro tutti ben presente la grandissima variabilità con cui possono presentarsi gli esemplari di Macrolepiota procera, perchè la stessa variabilità non la si può ipotizzare anche per Macrolepiota rhacodes? :chin:
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mykol » lun 25 ott 2010, 19:56

secondo l'index "rhacodes".

Qualche differenza dovrebbe esserci circa l'habitat. La "rhacodes var. rhacodes" che trovo nei boschi ha sempre (almeno quelle che ho trovato io e ne vedo molte) l'aspetto tipico, cioè con squame molto fioccose ecc...

La var. hortensis e la venenata crescerebbero di solito in ambiente diverso, "ruderale" o "domestico" (orti, ec...).

Mettendo assieme l'habitat diverso, alcune differenze macro (che però sottintendono una o più differenze micro) e chimico (tossicità), ne esce una entità diversa, a quale rango sistematico però non è dato sapere ...
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda fabiophorus » lun 25 ott 2010, 21:58

:)

Vi allego una mia recente immagine di Macrolepiota rhacodes "dei boschi", la foto è del 13 Ottobre 2010
Macrolepiota rachodes.jpg
Macrolepiota rachodes.jpg (179.82 KiB) Osservato 1867 volte
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda gambr » lun 25 ott 2010, 23:09

mykol ha scritto:M. venenata è una specie un po fantomatica nel senso che qualcuno la accetta e qualcun altro la considera solo una rhacodes var. hortensis.

Ecco, su questo non sarei d'accordo perché
1) Chlorophyllun rhacodes = M. rhacodes var. rhacodes = M. venenata
2) Chlorophyllun brunneus = M. rhacodes var. hortensis

Sul fatto che M.venenata sia fantomatica, beh ti piace vincere facile vero? è di Bon :lol: Comunque ho usato venenata per non fare confusione con le varie rhacodes. Quello che voglio dire è che se M.venenata = C.rhacodes = M.rhacodes var. rhacodes non può essere = anche a M.rhacodes var. hortensis altrimenti la var. hortensis non esiste :D Quindi, quella postata, avendo le caratteristiche di M.venenata la vedo più come M.rhacodes var. rhacodes che var. hortensis.

Ciao
Gianni
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda gambr » lun 25 ott 2010, 23:13

fabiophorus ha scritto:(ma la H va dopo la C o dopo la R??...non ci ho mai capito nulla! :oops: )

Non sei l'unico ;)

Current Name:
Chlorophyllum rhacodes (Vittad.) Vellinga [as 'rachodes'], Mycotaxon 83: 416 (2002)

Synonymy:

Agaricus procerus b rhacodes (Vittad.) Rabenh. [as 'rachodes'], (1844)
Agaricus procerus var. rhacodes (Vittad.) Rabenh., Rabenh. Krypt.-Fl., Edn 2 (Leipzig) 1: 574 (1844)
Agaricus rhacodes Vittad. [as 'rachodes'], Descr. fung. mang. Italia: 158 (1835)
Agaricus rhacodes Vittad., Descr. fung. mang. Italia: 158 (1835) var. rhacodes
Lepiota procera var. rhacodes (Vittad.) Massee, Brit. Fung.-Fl. 3: 234 (1893)
Lepiota rhacodes (Vittad.) Quél. [as 'rachodes'], Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 70 (1872)
Lepiota rhacodes (Vittad.) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 5 (1872) f. rhacodes
Lepiota rhacodes (Vittad.) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 5 (1872) subsp. rhacodes
Lepiota rhacodes (Vittad.) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 70 (1872) var. rhacodes
Lepiotophyllum rhacodes (Vittad.) Locq., Bull. mens. Soc. linn. Lyon 11: 40 (1942)
Lepiotophyllum rhacodes (Vittad.) Locq., Bull. mens. Soc. linn. Lyon 11: 40 (1942) var. rhacodes
Leucocoprinus rhacodes (Vittad.) Pat., Essai Tax. Hyménomyc. (Lons-le-Saunier): 171 (1900)
Macrolepiota rhacodes (Vittad.) Singer, Lilloa 22: 417 (1951) [1949]
Macrolepiota rhacodes (Vittad.) Singer, Lilloa 22: 417 (1951) [1949] f. rhacodes
Macrolepiota rhacodes (Vittad.) Singer, Lilloa 22: 417 (1951) [1949] var. rhacodes
Macrolepiota rhacodes var. venenata (Bon) Gminder, Die Großpilze Baden-Württembergs, 4. Ständerpilze: Blätterpilze II (Stuttgart): 443 (2003)
Macrolepiota venenata Bon, Docums Mycol. 9(no. 35): 13 (1979)
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mykol » lun 25 ott 2010, 23:50

scusa, quella postata da chi ? Da Erminio o da fabiophorus ?

La "venenata" sembrerebbe di più alla rhacodes var. hortensis ma se ne distinguerebbe, tra l'altro, per una diversa disposizione e forma delle squame pileiche e per la tossicità e mi pare di ricordare anche un diverso viraggio della carne (non ricordo se ci sono anche altre caratteristiche distintive).
Sta di fatto che una Macrolepiota di questo tipo velenosa sicuramente esiste (molti anni fa un socio del nostro gruppo fini all'ospedale per avere mangiato una Macrolepiota con le caratteristiche della venenata, ne portarono al gruppo e le vidi anch'io) ed essa non dovrebbe essere una rhacodes o una sua varietà che so impunemente mangiate (ne ho mangiate parecchie anch'io).

Poi, il rango ed il nome da attribuire a questa entità sono un altro paio di maniche.
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda gambr » mar 26 ott 2010, 9:56

mykol ha scritto:scusa, quella postata da chi ? Da Erminio o da fabiophorus ?

Erminio
mykol ha scritto:La "veneta" sembrerebbe di più alla rhacodes var. hortensis ma se ne distinguerebbe, tra l'altro, per una diversa disposizione e forma delle squame pileiche e per la tossicità e mi pare di ricordare anche un diverso viraggio della carne (non ricordo se ci sono anche altre caratteristiche distintive).

cco a me come caratteri distintivi sembravano essere il bulbo marginato e l'anello doppio.
mykol ha scritto:Poi, il rango ed il nome da attribuire a questa entità sono un altro paio di maniche.

D'accordo.

Ciao
Gianni
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda muscario » mar 26 ott 2010, 21:44

Ciao a tutti
visto che la mia determinazione sul campo ha dato il via alla discussione, mi sembra doveroso aggiungere qualcosa.
Chi mi conosce sa che ho sempre privilegiato la micologia sul campo rispetto alla micologia "da tavolino". Penso, infatti, che anche la migliore letteratura serva a poco se non supportata da una buona conoscenza pratica maturata sul terreno. In quest'ottica ritengo (e qui molti non saranno forse del mio stesso parere) di secondaria importanza attribuire ad ogni raccolta l'ultimo (in quel momento) nome di moda. Mi spiego con un semplice esempio: se io so riconoscere Mycol in un gruppo di persone, forse non lo riconosco più se lo chiamo Giorgio (vero nome) o se lo chiamo per cognome? Penso che l'importante sia riconoscerlo.
daniele
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda muscario » mar 26 ott 2010, 22:35

Ma veniamo alle nostre Lepiote. Secondo la mia esperienza quella postata differisce dalla tipica rhacodes, che è pure presente nella valle del Ticino, per: habitat diverso (ruderale), maggior compattezza e portamento ben più robusto, viraggi assai meno vivaci ed intensi, superficie pileica diversa. E' stata soprattutto l'evidente dissociazione in senso concentrico della superficie pileica ad indirizzarmi verso la var. hortensis/bohemica.
Non chiedetemi però cosa sia venenata, non la conosco. Secondo la descrizione originale dovrebbe avere cuticola lacerata in squame radiali, anello semplice ....... e, quindi, non quadra con la nostra raccolta.
Spero che Mykol non si arrabbi per averlo usato come esempio.
daniele
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mykol » mar 26 ott 2010, 23:28

tutt'altro Daniele.
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mykol » mar 26 ott 2010, 23:39

gambr, sta cosa non mi quadra

Ecco, su questo non sarei d'accordo perché
1) Chlorophyllun rhacodes = M. rhacodes var. rhacodes = M. venenata
2) Chlorophyllun brunneus = M. rhacodes var. hortensis


Dalla descrizione originale a da quanto ricordo in merito a questa questione M. venenata è un sosia quasi perfetto di M. rhacodes var. hortensis (o var. biohemica ?) non sicuramente di M. rhacodes var. rhacodes, quindi questa sinonimizzazione è, per me, sorprendente.

Avrei forse potuto capire fosse stata sinonimizzata con la var. hortensis, ma dalla var. rhacodes mi sembra molto diversa !
mykol
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mfilippa » mer 27 ott 2010, 0:35

L'Index è così usato da noi tutti perché è troppo comodo...! Ma in casi come questo merita un approfondimento.
Nel caso di sinonimi nomenclaturali ovviamente è tutto automatico, ma se si tratta di sinonimi tassonomici è solamente una opinione. Non so in questo caso su quale opera si basa, ma direi che per lo meno un'occhiata a Funga Nordica (che io non ho per ora) bisognerebbe darla. Chi si prende la briga? :D
mfilippa
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mfilippa » mer 27 ott 2010, 1:12

Io per ora uso la letteratura che ho. Candusso-Lanzoni (1990) considerano questi taxa:
Macrolepiota rachodes var. rachodes
Macrolepiota rachodes var. brunnea (riportata senza opinione tassonomica)
Macrolepiora rachodes var. bohemica, considerata sinonimo della var. hortensis, distinta dalla varietà tipo per dimensioni e carnosità mediamente maggiori, calotta discale larga, rivestimento a rottura sostanzialmente concentrica, bulbo sovente smarginato, anello più spesso, viraggio all'arancione poi rosso-vinoso meno intenso.
Macrolepiota venenata è considerata distinta, penso almeno prudenzialmente date le segnalazioni di tossicità. I caratteri considerati sono squame larghe, concentriche, margine integro in bohemica contro squame fessurate radialmente all'inizio e margine fimbriato in venenata; carne molto più dura in venenata; fibbie assenti in venenata, presenti (rare) in bohemica.
:chin:

Ulteriori dettagli in RDM 5-6: 1989 con ben 3 lavori al riguardo. Uno (C. Lavorato) fornisce ulteriori distinzioni (lievi) nella micro di spore, epicute, cheilocistidi; oltre ad anello a margine doppio (var. bohemica) e semplice (venenata).

Direi che la determinazione di Muscario è in linea con questa concezione. :bye:
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda gambr » mer 27 ott 2010, 12:54

mykol ha scritto:Avrei forse potuto capire fosse stata sinonimizzata con la var. hortensis, ma dalla var. rhacodes mi sembra molto diversa !

Oh ecco, bene, siamo arrivati al punto. Quindi non condividete la sinonimia di index fungorum, ora mi è chiaro :)

Ciao
Gianni
gambr
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda fabiophorus » mer 27 ott 2010, 14:07

muscario ha scritto:Ma veniamo alle nostre Lepiote. Secondo la mia esperienza quella postata differisce dalla tipica rhacodes, che è pure presente nella valle del Ticino, per: habitat diverso (ruderale), maggior compattezza e portamento ben più robusto, viraggi assai meno vivaci ed intensi, superficie pileica diversa. E' stata soprattutto l'evidente dissociazione in senso concentrico della superficie pileica ad indirizzarmi verso la var. hortensis/bohemica.
Non chiedetemi però cosa sia venenata, non la conosco. Secondo la descrizione originale dovrebbe avere cuticola lacerata in squame radiali, anello semplice ....... e, quindi, non quadra con la nostra raccolta.
Spero che Mykol non si arrabbi per averlo usato come esempio.
daniele


Ciao Daniele!....infatti secondo me la tua determinazione e corettissima...mi spiego meglio...sono io che metto in dubbio l'esistenza, come realtà naturale, delle entità 'bohemica-hortensis-venenata' (prendendo per buono l'inserimento nel Genere Macrolepiota, perchè Chlorophyllum lo detesto cordialmente! :D ), primo perchè nelle descrizioni in Letteratura non trovo quelle vere differenze che mi aiutano a separarle; in secondo luogo perchè di certo è vero che la M.rachodes "dei boschi" ha alcune differenze, con la M.rachodes "ruderale"...ma ritengo che queste 'differenze' siano causate dal diverso habitat colonizzato, cosa che è ben evidente anche in altre specie fungine (Armillaria mellea...ecc....), ma anche all'interno dello stesso Genere Macrolepiota (Macrolepiota procera, su tutte, ad esempio)....esattamente come noi europei siamo bianchicci, mentre gli africani sono brunicci, oltre ad altre differenze macroscopiche :D
Ed anche la questione 'commestibilità/tossicità'...è noto che M.rachodes è specie quantomeno dubbia, in questo senso, forse sicuramente indigesta/tossica se cruda o mal cotta, quindi non mi meraviglia affatto che questa specie (M.rachodes) abbia causato o causi avvelenamenti, se pur di diciamo lieve entità....e qui che nasce la 'leggenda', a parer mio, dell'esistenza di M.venenata...che altro non è, sempre a parer mio, che una M.rachodes lussureggiante, perchè colonizzatrice di ambienti ruderali, stessa cosa per la var.hortensis/bohemica...ecc....

In sintesi: quelle Macrolepiote che presentano carne in sezione virante all'arancione/rossatro, con superficie del gambo liscia, praticamente senza ornamentazioni, base del gambo che termina in un evidente bulbo arrotondato-marginato, le chiamo tutte...Macrolepiota rachodes...considerando sacrosante e direi auspicabili quelle differenze macroscopiche derivanti dal colonizzare una faggeta, piuttosto che un orto, un ambiente antropizzato, o un ambiente dunale...ecc...ecc....


:)
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mfilippa » mer 27 ott 2010, 15:52

:) Eh, sì, Fabiophorus, questo è il limite della micologia basata sulla specie morfologica! Il tuo ragionamento fila, non c'è dubbio, ma purtroppo il problema vero è che quando arriviamo ad un certo punto non abbiamo più i mezzi per andare oltre.
Ragionando per assurdo potrebbe essere vero anche il contrario, cioè che se una venenata dovesse adattarsi ad un bosco sarebbe diversissima da una rhacodes... :lol: Chi mai potrà dimostrarlo?
E nel frattempo noi che ci stiamo a fare? :cloud:
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mfilippa » mer 27 ott 2010, 15:54

Sarà forse questa un'altra delle "unanswered questions that any of us..." :innocent:
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda mykol » mer 27 ott 2010, 23:05

sulla tossicità di M. rhacodes var. rhacodes sono un pò scettico. Ne ho mangiate molte, in passato molti soci del gruppo micologico le mangiavano senza, a mia conoscenza, il minimo distrurbo, nemmeno una difficile digestione.

Invece un tale che ha mangiato una macrolepiota corrispondente a venenata è finito all'ospedale ...

Certo, può essere un caso, ma un tale insieme di coincidenze sanno di un caso più unico che raro ...
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Re: Macrolepiota rhacodes var. hortensis

Messaggioda fabiophorus » mer 27 ott 2010, 23:38

mfilippa ha scritto::) Eh, sì, Fabiophorus, questo è il limite della micologia basata sulla specie morfologica! Il tuo ragionamento fila, non c'è dubbio, ma purtroppo il problema vero è che quando arriviamo ad un certo punto non abbiamo più i mezzi per andare oltre.
Ragionando per assurdo potrebbe essere vero anche il contrario, cioè che se una venenata dovesse adattarsi ad un bosco sarebbe diversissima da una rhacodes... :lol: Chi mai potrà dimostrarlo?
E nel frattempo noi che ci stiamo a fare? :cloud:


:) ...Mario, capisco benissimo ciò che vuoi dire ed hai assolutamente ragione, circa la limitatezza della 'specie morfologica'; ciò che cerco, che desidero fare io è affinare la capacità di discernimento delle caratteristiche macro-micromorfologiche di una 'specie x' (parlando solo di alcune specie di basidiomiceti, perchè di ascomiceti o altro, so davvero poco o nulla): in questo mio tantativo di 'discernimento', parto dal presupposto che la grande variabilità morfologica che si può osservare, ad esempio, in Armillaria mellea, la si possa osservare (magari in misura anche molto minore, o molto maggiore), in tutte le altre specie (di basidiomiceti), derivante dalla diversa 'impronta genetica', propria di ogni colonizzazione della stessa specie, dal diverso habitat colonizzato, dalla diversa 'natura' del terreno, dal diverso clima...ecc...ecc...ecc....

Altrimenti si corre sempre il grosso rischio di voler vedere il 'nuovo' praticamente ad ogni raccolta, che sicuramente è un po diversa dalla precedente, con il solo risultato di vedere proliferare miriadi di nuove (sulla carta) forme, varietà, specie...il noto concetto di "microspecie".... :)

Mykol:
sulla tossicità di M. rhacodes var. rhacodes sono un pò scettico. Ne ho mangiate molte, in passato molti soci del gruppo micologico le mangiavano senza, a mia conoscenza, il minimo distrurbo, nemmeno una difficile digestione.

Invece un tale che ha mangiato una macrolepiota corrispondente a venenata è finito all'ospedale ...

Certo, può essere un caso, ma un tale insieme di coincidenze sanno di un caso più unico che raro ...



...se non mi sbaglio M.rachodes è sconsigliabile, da consumare cruda o poco cotta, perchè indigesta o un poco tossica...ma non vorrei dire stupidaggini anche i casi di avvelenamento attribuiti a "M.venenata" (che per me è = a bohemica/hortensis/rachodes) sono assai rari e potrebbe essere che questi esemplari 'ruderali' essendo generalmente più grandi e lussureggianti contengano anche maggiori quantità di tossine, rispetto alle più piccole rachodes dei boschi, solo miei congetture.... :)
fabiophorus
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