Quasi tutti gli ascomiceti si comportano così. Gli aschi maturano poco per volta, poi rimangono "in attesa" e uno stimolo esterno ne provoca la rottura quasi contemporanea o come "reazione a catena". Lo stimolo può essere, secondo quanto osservato direttamente: 1) l'improvvisa esposizione alla luce; 2) una vibrazione; 3) un alito di vento (o di... umano!!!).mfilippa ha scritto: 1) l'improvvisa esposizione alla luce; 2) una vibrazione; 3) un alito di vento (o di... umano!!!).

Lepiota ha scritto:Sarà una coincidenza ma lo sbuffo si è manifestato proprio l'attimo in cui ho illuminato l'asco per osservarlo meglio.
Mattementre (ri)osservavo il carpoforo (che trovo estremamente affascinante!), pur tenendolo delicatamente per il gambo con la punta delle dita, ha improvvisamente liberato nell'aria il caratteristico "sbuffo" biancastro!... Habemus papam!
Al prossimo ritrovamento sentirai anche il rumore dello sbuffo nella sporata e... non potrai più tornare indietro!
mfilippa ha scritto:Marco sei quasi "cotto"... stai per cadere dalla parte degli ascomicetologhiAl prossimo ritrovamento sentirai anche il rumore dello sbuffo nella sporata e... non potrai più tornare indietro!
Matte
Stinkhorn ha scritto:...ricordo di aver letto che qualcuno abbia descritto un sacco di "varietà" di questa specie, proprio per la forma molto variabile, addirittura trovata anche con habitus otideoide-silvicoloide!
MatteVisitano il forum: Nessuno e 0 ospiti