Helvella leucomelaena, direi.

Ritrovamenti e discussioni sui funghi di Specie determinate della Divisione Ascomycetes

Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Marco Sperti » dom 29 mar 2009, 23:09

[6 foto - 4 interventi]
Tricase, 29.03.09. Pineta.
A me pare proprio H. leucomelaena. Ma non sono informato circa l'eventuale presenza o meno di specie simili (salvo H. acetabulum, che mi sembra comunque tutt'altra cosa), né se la microscopia sia imprescindibile.
In ogni modo, chiedo se i carpofori, nei primi stadi, si presentano già a forma di coppa o piuttosto discoidali, appiattiti e depressi al centro.
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Marco Sperti » dom 29 mar 2009, 23:10

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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Marco Sperti » dom 29 mar 2009, 23:11

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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Marco Sperti » dom 29 mar 2009, 23:12

P.S. In condizioni ottimali di luce e con soggetti di determinate tonalità, anche la mia supercompatta Fujifilm da 90 euro (pagata 80) fa la sua buona figura!
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda mfilippa » lun 30 mar 2009, 0:15

Bravo Marco,
è proprio H. leucomelaena. Periodo, habitat sotto pino, colori, forma dell'apotecio sono tipici.
I giovani NON sono discoidi, anzi: i primordi sono molto profondamente cupulati, subglobosi, quasi chiusi; ancora completamente bianchi, si preparano qualche mm sottoterra (o meglio sotto il muschio) per poi erompere. Gli esemplari discoidali, aperti con il margine verso il terreno finanche revoluti, sono vecchi e diventano così solo con tempo umido, altrimenti rimangono cupulati. L'"apertura" della coppa verso il disco, nei grandi esemplari, provoca sovente profonde fenditure al margine in modo che alcuni degli esemplari "piatti" diventano... stellati!
Ciao
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda mykol » lun 30 mar 2009, 1:42

...si vedono gli aschi aporinchi ...
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Marco Sperti » lun 30 mar 2009, 10:49

Grazie tante Mario per la preziosa delucidazione. Per ulteriori conferme o chiarimenti farò qualche foto ai "dischi" (spesso fessurati, già!) e la posterò.
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Marco Sperti » lun 30 mar 2009, 11:48

Come avviene, fisicamente, la sporulazione in H. leucomelaena? Si manifesta in unica repentina soluzione oppure a più intervalli? Può essere indotta da stimoli esterni? Lo chiedo perché poco fa, mentre (ri)osservavo il carpoforo (che trovo estremamente affascinante!), pur tenendolo delicatamente per il gambo con la punta delle dita, ha improvvisamente liberato nell'aria il caratteristico "sbuffo" biancastro!... Habemus papam!
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda mfilippa » lun 30 mar 2009, 12:30

:D Quasi tutti gli ascomiceti si comportano così. Gli aschi maturano poco per volta, poi rimangono "in attesa" e uno stimolo esterno ne provoca la rottura quasi contemporanea o come "reazione a catena". Lo stimolo può essere, secondo quanto osservato direttamente: 1) l'improvvisa esposizione alla luce; 2) una vibrazione; 3) un alito di vento (o di... umano!!!).
Una volta liberata la "nuvola", la produzione di spore non è finita: altri aschi maturano poco per volta e si preparano a sporulare, il ciclo ricomincia più volte.
Ritengo sia un sistema che hanno sviluppato per "sentire" il momento in cui l'imenio è libero, non coperto da foglie ecc.
Ciao
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Marco Sperti » lun 30 mar 2009, 12:41

Di nuovo grazie Mario (anche per la rapidità della risposta). Sarà una coincidenza (o una considerazione empirica senza valore), ma lo sbuffo si è manifestato proprio l'attimo in cui ho illuminato l'asco per osservarlo meglio.
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Artù » lun 30 mar 2009, 14:14

mfilippa ha scritto: 1) l'improvvisa esposizione alla luce; 2) una vibrazione; 3) un alito di vento (o di... umano!!!).

Ogni volta che le poggio sullo scanner appena arriva la luce ... sporata e scansione da rifare :lol:
Lo stesso con le morchelle :D
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Stinkhorn » lun 30 mar 2009, 14:43

Lepiota ha scritto:Sarà una coincidenza ma lo sbuffo si è manifestato proprio l'attimo in cui ho illuminato l'asco per osservarlo meglio.


Non è affatto una coincidenza... succede praticamente sempre... io l'ho sempre interpretato come un fenomeno legato ad un cambio di temperatura/umidità, magari per poco percettibile noi "umani", ma magari non per loro! :)

Per quanto riguarda la maturazione degli aschi, dato che l'ho sempre pensata come Mario, sono rimasto piuttosto sorpreso quando ho letto Korf (1970) dove nella diagnosi della Tribù Boedijnopezizae nella famiglia Sarcoscyphaceae dice Asci... omissis... in apothecio singulo simul maturescentes, ribadendolo nel 1973 dove nella sua chiave su Discomycetes e Tuberales dice:" all asci within each apothecium maturing simultaneously".
I generi incriminati in questa strana "maturazione contemporanea" sarebbero: Boedijnopeziza, Cookeina e Microstoma.

Sarebbe interessante poterlo appurare!... in area tropicale, al momento non ho ancora avuto il piacere di incontrare Cookeina... ma non demordo! ;)

:bye: Matte
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda mfilippa » lun 30 mar 2009, 15:31

Interessante Matte, si potrebbe controllare si Microstoma che per quanto raro, sappiamo dove cresce... ed è quasi ora!
Al di fuori di quei generi, comunque, è evisente che gli aschi maturano a ondate, sia perché gli esemplari che hanno prodotto la "nuvola" sono pronti a rifarlo il giorno dopo se conservati correttamente, sia perché vedendo l'imenio al microscopio ci sono sempre contemporaneamente aschi con spore mature, aschi con spore immature, aschi "corti" che stanno emergendo. A meno di non osservare esemplari molto vecchi.

Artù per la scansione io ce l'ho per metodo: tutti i funghi sullo scanner, una passata di luce, li sposto tutti quanti per evitare la zona "sporca" di spore e rifaccio la scansione. Ciononostante, e nonostante siano così piccole, ne escono sempre un po' e si vedono, eccome! Se gli esemplari sono ben maturi, prima di piazzarli soffio sull'imenio di tutti quanti per togliere il "grosso"!
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda mfilippa » lun 30 mar 2009, 15:34

mentre (ri)osservavo il carpoforo (che trovo estremamente affascinante!), pur tenendolo delicatamente per il gambo con la punta delle dita, ha improvvisamente liberato nell'aria il caratteristico "sbuffo" biancastro!... Habemus papam!

Marco sei quasi "cotto"... stai per cadere dalla parte degli ascomicetologhi :lol: Al prossimo ritrovamento sentirai anche il rumore dello sbuffo nella sporata e... non potrai più tornare indietro!
;)
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Marco Sperti » lun 30 mar 2009, 17:51

Mi intrometto per un istante fra gli ultimi interessantissimi interventi per postare una foto di un'ora fa. Grosso modo quello che intendevo dire quando facevo riferimento allo stadio "discoidale" dei carpofori. Anche se, in questo particolare caso, l'appartenenza alla specie leucomelaena è piuttosto evidente e non si pongono questioni interessanti. Altre volte l'apotecio era ben disteso e aderente al suolo. Ma insomma, nulla di che. Era solo per capire meglio, e così è stato. Ma ora ritolgo il disturbo e mi metto a rileggerVi.
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Marco Sperti » lun 30 mar 2009, 17:58

mfilippa ha scritto:Marco sei quasi "cotto"... stai per cadere dalla parte degli ascomicetologhi :lol: Al prossimo ritrovamento sentirai anche il rumore dello sbuffo nella sporata e... non potrai più tornare indietro! ;)


"Se hai sentito per una volta l'ingannevole suono del campanello notturno, non c'è più alcun rimedio per te." Franz Kafka - autore prediletto - Aforismi di Zurau. Può essere Mario, chi lo sa. Anche se per uno che ha ancora tutto da scoprire (microscopio incluso, che ho l'opportunità di adoperare di rado), mi pare prematuro. Vediamo cosa succede nei prossimi... dieci, venti anni.
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Stinkhorn » lun 30 mar 2009, 18:00

Vado a memoria... Mario sicuramente sarà più preciso sull'autore... ricordo di aver letto che qualcuno abbia descritto un sacco di "varietà" di questa specie, proprio per la forma molto variabile, addirittura trovata anche con habitus otideoide-silvicoloide! :? :shock:

:bye: Matte
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda mykol » mer 1 apr 2009, 0:36

si Mario, per il Microstoma bisogna andare col badile per spalare almeno 2-3 metri di neve ...

Pensa che la settimana scorsa a S. Bernardo, all'ombra delle case (o sui tetti dove non batteva il sole) ce n'era ancora un bel metro. Lassù, dal Microstoma (circa 300 m. più in alto ed esposto a nord), nemmeno con lo spartineve ...
Certo che se la stagione decorrerà buona, appena sciolta la neve, tra un marzuolo e l'altro, si potrebbe anche fare attenzione a qualcosa di rosso ...

Beh, si vede che le Sarcoschypha (ho ancora in frigo, in perfetta forma, quelle che Carlo ci ha gentilmente concesso di raccogliere sotto il diluvio) sono immarcescibili.

Se domani esco vivo dall'accertamento cui mi sottoporrò (sfruculiamento dove non batte mai il sole ... proprio un bel pesce d'aprile ...) vedrò di dar loro un'occhiata.

Quindi le spore dovrebbero maturare (ed essere espulse ?) tutte assieme ?
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda mfilippa » mer 1 apr 2009, 15:43

La neve si scioglierà presto... lasciando luogo alla più grande buttata di marzuoli e Microstoma degli ultimi vent'anni :D
Sul fatto che tutti gli aschi maturino ed "esplodano" contemporaneamente ho i miei dubbi, forse significa che gli aschi si formano tutti all'inizio, e non emergono più aschi giovani a sostituirli poco per volta come invece accade nella maggior parte degli ascomiceti. Matte, ci sono altri ragguagli in quel lavoro di Korf, o dobbiamo cercare altrove?
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda mykol » gio 2 apr 2009, 14:55

proprio ieri ho osservato le sarcoschiphe Salentine (fresche di frigo, ancora perfettamente conservate ...). Ho notato che in alcini esemplari gli aschi sono pieni di spore, in altre sono quasi tutti vuoti, ma alcuni aschi le contengono ancora tutte otto ...

Quindi la teoria del "tutti insieme" come va intesa ? Le spore maturano tutte insieme, vengono espulse tutte insieme o che altro ?
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Marco Sperti » lun 6 apr 2009, 11:17

Stinkhorn ha scritto:...ricordo di aver letto che qualcuno abbia descritto un sacco di "varietà" di questa specie, proprio per la forma molto variabile, addirittura trovata anche con habitus otideoide-silvicoloide!


Hai in mente qualcosa del genere?
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Stinkhorn » lun 6 apr 2009, 15:42

Ciao Marco,
no, non ho quella pubblicazione ma... mi sono ricordato dove l'ho letto... comunque è lo studio di Wichansky in Ceska mycol. 13: 20-25.
Dove dovrebbe descrivere Acetabula leucomelas forma otideata. :)

In realtà la tua foto non mostra un habitus che potrebbe essere definito "otideoide", mancando infatti l'incisione laterale! :)

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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda Marco Sperti » lun 6 apr 2009, 17:09

Ciao Matteo.
Lo sospettavo che ti riferissi a qualcosa d'altro, ma nel dubbio... Senza contare che non ho mai visto un'Otidea in vita mia (dal vero, intendo) e l'"incisione laterale" non mi passava neppure per l'anticamera del cervello.

Non si tratta di una pubblicazione, ma semplicemente di una foto che ho scattato ieri pomeriggio nella medesima pineta.
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Re: Helvella leucomelaena, direi.

Messaggioda mykol » mar 7 apr 2009, 21:13

mi sembra un pò poco per descrivere una nuova entità. Credo che non abbia valore sistematico. Ovviamente se la differenza è solo quella ...

Mi sembra un pò come la storia di H. capucinoides Peck, una specie di capucina col cappello non in orizzontale ma in verticale. Noi troviamo una cosa del genere in Val d'Otro e, scherzando, la chiamiamo "capucinoides", ma non ci sogniamo (almeno se non emergono altre differenze) di proporla come una nuova entità ...
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